Wechat: +86-13184948252 Whatsapp: 0086-13811255435 E-mail: kent@bestcontactor.com

Di Contatto |

Il transistor ad effetto di campo (FET) - Contattore,interruttore automatico,inverter solare,contatore elettrico,batterie solari

Notizia

Il transistor ad effetto di campo (FET)

Il transistor ad effetto di campo (FET) è un dispositivo a semiconduttore controllato in tensione comunemente utilizzato in circuiti come amplificatori e interruttori. Per determinarne la funzionalità, metodi come la misurazione della resistenza dei pin con un multimetro, controllo della transconduttanza, e si può utilizzare la capacità di prova della resistenza alla tensione. Di seguito sono riportati i passaggi e le precauzioni specifici:

  1. Osservazione preliminare e preparazione
  2. Ispezione visiva

– Controllare se i perni sono ossidati o rotti, e se l'involucro presenta segni di bruciatura o fessurazione.

– Per FET di potenza, controllare se il dissipatore di calore è saldamente saldato al chip.

  1. Identificare tipo e pin

– I FET sono suddivisi in transistor a effetto di campo a giunzione (JFET) e transistor a effetto di campo a gate isolato (MOSFET), con quest'ultimo ulteriormente classificato in tipi di canali N e canali P.

– I pin sono tipicamente Gate (G), Fonte (S), e Drenare (D), mentre alcuni MOSFET hanno un pin del substrato (B).

– Utilizzare la scheda tecnica o la funzione test diodi di un multimetro per identificare preliminarmente i pin (il gate di un MOSFET è isolato dalla sorgente/drain, con resistenza infinita).

  1. Test con un multimetro (Prendendo MOSFET come esempio)
  2. Controlla il cancello (G) per la Normalità

Scopo: Determinare se il cancello è danneggiato da guasto o cortocircuito.

Metodo:

– Impostare il multimetro sull'intervallo di resistenza (×10kΩ per evitare danni elettrostatici al MOSFET).

– Misurare la resistenza tra il gate e la sorgente, e tra il cancello e lo scarico. I valori normali dovrebbero essere infiniti.

– Se la resistenza è 0 o basso, il cancello è sfondato, e il dispositivo è danneggiato.

  1. Testare la conduttività unidirezionale della sorgente (S) e Drenare (D) (MOSFET a canale N)

Principio: Quando il MOSFET è in conduzione, esiste un diodo parassita tra la sorgente e lo scarico (assente in alcuni modelli).

Metodo:

– Impostare il multimetro sulla funzione test diodi. Collegare la sonda rossa alla sorgente e la sonda nera allo scarico. Una lettura normale dovrebbe mostrare una caduta di tensione di 0,5–0,8 V (indicando che il diodo parassita sta conducendo).

– Invertire le sonde (rosso per drenare, nero alla fonte). Per MOSFET in modalità potenziamento, la resistenza dovrebbe essere infinita quando non conduce; per MOSFET a esaurimento, potrebbe essere visualizzata una resistenza bassa (verificare con il modello del dispositivo).

Casi anomali: Se sia la misurazione diretta che quella inversa mostrano conduzione o assenza di conduzione, il dispositivo potrebbe avere un guasto interno o un circuito aperto.

  1. Test di conduzione del trigger (Controllare l'accensione normale)

Scopo: Verificare se la tensione di gate può controllare la conduzione tra source e drain.

Metodo:

– Impostare il multimetro sull'intervallo di resistenza (×1kΩ). Collegare la sonda rossa alla sorgente e la sonda nera allo scarico; la resistenza dovrebbe essere infinita (non condurre).

– Cortocircuitare il cancello e drenare con un dito o una pinzetta (applicare una tensione positiva al gate per un MOSFET a canale N) e osservare se la resistenza diminuisce rapidamente (indicando la conduzione).

– Cortocircuitare il cancello e la sorgente (scarico), e la resistenza dovrebbe tornare all'infinito.

Nota: Per MOSFET a canale P, innescare la conduzione applicando una tensione negativa (collegare il cancello alla sorgente).

 

III. Differenza tra JFET e MOSFET

TipoCaratteristiche del cancelloPunti chiave del test
JFETGiunzione PN tra gate e canale; resistenza avanti/indietro misurabileLa resistenza diretta/inversa tra G-S dovrebbe differire (Caratteristiche della giunzione PN); DS può essere attivato per condurre
MOSFETCancello coibentato a resistenza infinitaEvitare danni elettrostatici; il cancello non deve essere lasciato flottante
  1. Precauzioni
  2. Misure antistatiche

– Lo strato isolante del gate dei MOSFET è vulnerabile alla rottura elettrostatica. Indossare un cinturino da polso antistatico prima dell'uso o cortocircuitare i pin con una sonda multimetro per scaricare l'elettricità statica.

  1. Evitare giudizi errati

– Alcuni MOSFET di potenza hanno internamente un diodo di ricircolo integrato. Durante i test, distinguere tra caratteristiche del diodo e caratteristiche di conduzione del MOSFET.

– Se il dispositivo è saldato su un circuito stampato, scollegare un pin prima della misurazione per evitare interferenze nel circuito.

  1. Assistenza professionale sugli strumenti

– Per il rilevamento preciso di parametri come la transconduttanza (Gm) e tenuta alla tensione (VDS), utilizzare un tracciatore della curva caratteristica del transistor o un'apparecchiatura di prova specializzata.

  1. Riassunto della logica del giudizio
  2. Resistenza anomala del gate: Conferma direttamente il danno al dispositivo.
  3. Mancanza di conduttività unidirezionale o attivazione della conduzione fallita in S-D: Indica un possibile circuito interno aperto, guasto, o degrado delle prestazioni.
  4. Fare riferimento agli standard del modello e della scheda tecnica: Confrontare la resistenza misurata e la caduta di tensione con i valori teorici.

Attraverso i passaggi precedenti, la funzionalità di un FET può essere valutata rapidamente. Per circuiti di precisione o dispositivi ad alta potenza, si consiglia di combinare i principi del circuito con i test dinamici (per esempio., osservare lo stato operativo quando integrato in un circuito) per ulteriore verifica.

Prec:

Prossimo:

Lascia una risposta

Lasciate un messaggio